Forme e Colori

Proseguendo il mio percorso minimalista ho realizzato una serie di lavori usando ancora una volta il legno laccato opaco per il corpo dell'opera e lucido per le linee che la attraversano

SFOCUS

Sempre più schiava del marketing, dove ogni cosa è in vendita, la società si avvita su sé stessa producendo un lento e continuo decadimento. Per continuare a esistere, essa si alimenta di nuovi e brillanti contenitori — creati in continuazione, come i social o i programmi televisivi — che producono un progressivo allontanamento dal contenuto, il quale diventa spesso mero accessorio.

Il Contenuto, umano o materiale, che dovrebbe rappresentare l'essenza della vita sociale in tutte le sue sfaccettature, viene spesso relegato in secondo piano rispetto alla forma del contenitore.

Nella comunicazione, l'esasperazione del contenitore — attraverso format colorati, pubblicità sempre più mirate, riviste patinate — crea nell'individuo la necessità di appartenere a un gruppo sociale o a una categoria, alimentando il desiderio di essere riconosciuto in un'identità piuttosto che in un'altra.

I social, sempre più nuovi e innovativi, sono centri di raccolta di bisogni creati artificialmente, che omogeneizzano il tessuto sociale rafforzando nell'individuo la necessità di sentirsi dentro un contenitore che confermi la sua identità e lo protegga.

Un esempio lampante è la moda, dove questo meccanismo si esaspera ulteriormente: la società giudica l'essere umano in funzione dell'abito che indossa o del gruppo a cui appartiene, riconoscendo al contenitore un ruolo chiave nelle relazioni sociali — che si impoveriscono, rendendo la forma sempre più importante a discapito della sostanza.

Nel mondo dell'arte, questa discrepanza si attenua notevolmente: il contenuto delle opere è svincolato da qualsiasi contenitore, sia esso una cornice o uno spazio espositivo.

Il progetto SFOCUS vuole raccontare questa sempre più marcata e sbilanciata rappresentazione della comunicazione, cercando di disturbare il fruitore dell'opera e generando in lui la necessità di interrogarsi su ciò che sta osservando — per rimarcare, nell'insieme, l'assoluta importanza del contenuto a discapito del contenitore, che resta all'interno dell'opera come mera idea astratta.